#Come ridurre i consumi con una centralina aggiuntiva

Come ridurre i consumi con una centralina aggiuntiva

Seletron Performance

Come fa la centralina aggiuntiva a ridurre i consumi?

 

Ciao, oggi ti vogliamo parlare di un argomento che forse interessa anche a te. In oltre 20 anni di esperienza nella elaborazione elettronica di auto Diesel e benzina abbiamo ricevuto questa domanda centinaia di volte, ovvero “Come fa la centralina aggiuntiva a ridurre i consumi?” Spesso abbiamo risposto in modo abbastanza pratico parlando delle testimonianze di molti dei nostri clienti, oggi vogliamo scendere un pochino più nel tecnico parlando di quali sono i fattori che consentono questo beneficio abbastanza controintuitivo.

 

Molti si chiedono come sia possibile che aumentando la potenza i consumi di gasolio o benzina possano ridursi. Prima di tutto specifichiamo una cosa importante. I consumi assoluti non si riducono, questo non è possibile. Per ottenere 10 cavalli di potenza si deve bruciare una certa quantità di combustibile (sia esso benzina, gasolio, metano ecc.), per ottenere 12 cavalli di potenza serve una proporzionale maggiore quantità di combustibile, questo per dire che un motore sfruttato a fondo, se più potente a seguito di elaborazione elettronica, consumerà di più proporzionalmente all'incremento di potenza. Ma nella realtà dei fatti, le cose non stanno esattamente cosi. Nell'utilizzo normale, il motore non è sfruttato sempre alla massima potenza, per questo motivo vi sono margini per poter ottimizzare i consumi di carburante, specialmente se chi guida sa come funzionano le cose e sta attento a come utilizza il pedale acceleratore ed il cambio.

 

Uno dei principali motivi che rendono possibile ridurre i consumi a diversi clienti, è che la centralina aggiuntiva, in quasi tutti i casi, aumenta la coppia anche ai bassi regimi, questo consente un uso mediamente superiore delle marce alte del cambio, specialmente se il cambio è manuale e il pilota lo usa con questo intento. Per fare un esempio, una strada in salita può essere percorsa con motore originale in seconda marcia, mentre dopo l'elaborazione elettronica potrebbe essere affrontata in terza marcia. Cosa cambia? La potenza attiva del motore per superare una determinata pendenza è sempre la stessa, supponiamo servano 40cv, la potenza necessaria per percorrere la salita è la stessa prima e dopo l'elaborazione elettronica, ma nel primo caso (motore di serie) la potenza alle ruote arriverà attraverso un regime di rotazione maggiore del motore con minore coppia (espressa in Nm), nel secondo caso la potenza arriverà ad un regime di rotazione inferiore e coppia superiore. Il prodotto regime rotazione x Nm (quindi la potenza) non cambia, sono sempre 40cv, ma il regime di rotazione inferiore porta alcuni vantaggi:

 

Minori perdite di energia derivanti dalla pompa liquido refrigerante.

Minori perdite di energia derivanti dalla pompa lubrificante.

Minori perdite di energia derivanti dalla pompa del vuoto.

Minori perdite di energia derivanti dalla pompa servosterzo (se di tipo idraulico).

Minori perdite di energia derivanti dal movimento alternato di masse.

Minori perdite derivanti da contropressione scarico gas.

 

Questi sono i principali ambiti nei quali è possibile avere una riduzione delle perdite di energia motore derivante da un regime di rotazione medio più basso. Esistono poi altri fenomeni (nei motori turbodiesel in particolare) legati a diversi equilibri tra pressione sovralimentazione e quantità combustibile iniettato, parametri contenuti nelle mappe della centralina gestione motore e che possono variare il rendimento del motore.

 

La nostra centralina aggiuntiva interviene su vari parametri in base al tipo di sistema di controllo elettronico motore che è installato sulle varie auto, in ogni caso, viene gestita la quantità di gasolio o benzina iniettata e la pressione di sovralimentazione. Una iniezione più energica ai regimi bassi, oltre ad innalzare la coppia già in assenza di sovralimentazione (almeno nei turbodiesel), può anticipare di qualche centinaio di giri la capacità di generare pressione da parte del turbocompressore per via di una maggiore quantità di gas di scarico derivante dalla maggiore iniezione di combustibile.

 

Questi fenomeni, oltre alla maggiore coppia massima ottenibile, sono quelli che consentono di utilizzare maggiormente le marce alte del motore per riprendere velocità e superare salite. In base al tipo di motore e soprattutto al tipo di guida, possono essere riscontrate delle non trascurabili riduzioni di consumi carburante nel normale uso del mezzo.

 

In caso di sfruttamento di tutta la potenza disponibile, come detto fin dall'inizio di questo articolo, non ci si può aspettare un consumo inferiore, sarebbe come pretendere – per fare un esempio - che una BMW 2.0d da 190cv a piena potenza consumi come (o addirittura di meno) di una BMW 2.0d da 150cv sempre a piena potenza. E' possibile (ma non detto) invece, che i due motori BMW 2.0d abbiamo il medesimo consumo a velocità costante di 100Km/h in quanto la potenza ridotta che staranno erogando sarà esattamente la stessa.

 

Ti è piaciuto questo articolo tecnico? Torna a leggerci presto!

 

 

Se vuoi risparmiare sui costi del carburante, cerca il tuo modello di auto sul catalogo e verifica la disponibilità della centralina aggiuntiva CHIPBOX >>> Scegli il tuo modello qui

Compare