#Intercooler aria-aria ed intercooler aria-acqua

24 / gennaio 2022
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Intercooler aria-aria ed intercooler aria-acqua

Seletron Performance

Le differenze tra Intercooler aria-aria ed intercooler aria-acqua

 

 

Hai fatto caso a questa distinzione leggendo le schede tecniche di alcune auto? Ti sei mai chiesto cosa significano queste diciture? Vediamo di fare un pochino di chiarezza per capire meglio di cosa si tratta!

 

L’intercooler è uno scambiatore di calore che ha la funzione di abbassare la temperatura dell’aria compressa dal turbocompressore prima di essere inviata ai collettori di aspirazione. Il compressore comprime l’aria proveniente dal filtro aria per forza centrifuga, questo comporta un surriscaldamento dell’aria che può raggiungere anche i 150° C. Si tratta di un fenomeno del tutto normale ed inevitabile in quanto l’energia termica presente nell’aria ambientale viene concentrata in un volume più piccolo, motivo per il quale la temperatura in uscita del turbo – in fase di sovralimentazione – deve necessariamente essere più calda.

 

Fare aspirare al motore aria molto calda però, ha almeno 2 controindicazioni; la prima è legata a questioni di rendimento volumetrico, maggiore è la temperatura dell’aria compressa minore è il carico di ossigeno che questa porta all’interno dei cilindri (quindi minore combustibile è possibile iniettare, sia che si tratti di motore Diesel, sia che si tratti di motore a ciclo Otto). L’altra controindicazione, sui motori a benzina, è il rischio che l’alta temperatura dell’aria aspirata porti a fenomeni di autoaccensione della miscela (fenomeno che si presenta sui vecchi motori turbo-benzina a carburatore o su quelli con iniezione indiretta di benzina). Ecco la necessità di abbassare la temperatura dell’aria in ingresso al motore.

 

 

Intercooler aria-aria

 

Denominato in questo modo perché utilizza aria per raffreddare l’aria compressa prima di essere inviata ai collettori di aspirazione. Questo scambiatore di calore si presenta del tutto simile al radiatore di raffreddamento acqua motore, funziona molto bene quando il veicolo è in movimento a velocità medio-alta per via del forte flusso di aria che investe la superficie dello stesso. Normalmente richiede lunghe e grosse tubazioni di andata e ritorno verso il frontale del veicolo, questo comporta un piccolo ritardo aggiuntivo nella sovralimentazione in quanto il turbocompressore deve portare in pressione tutto il volume dell’intercooler + quello delle tubazioni di andata e ritorno.

 

 

Intercooler aria-acqua

 

Chiamato in questo modo perché utilizza acqua per raffreddare l’aria compressa prima di essere inviata ai collettori di aspirazione. Il vantaggio principale di questa soluzione è che il volume dell’intercooler – a parità di efficacia – può essere di gran lunga minore, inoltre questo scambiatore di calore viene montato direttamente sul motore con tubazioni molto corte, per fare un esempio, AUDI, produce motori come i 1600TDI ed i 2000TDI che hanno l’intercooler integrato nel collettore di aspirazione.

 

Questa soluzione consente alcuni vantaggi, primo fra tutti una maggiore efficienza e stabilità anche a basse velocità (è meno sensibile alla quantità di aria che investe il frontale del veicolo) poi, il ridotto volume dello scambiatore e il ridotto volume delle tubazioni, riduce i tempi con i quali il turbocompressore può generare sovralimentazione con ovvi vantaggi in termini di risposta e prontezza. L’acqua che viene impiegata per lo scambiatore può essere prelevata dalla uscita dell’acqua “fredda” del radiatore motore oppure può avere un circuito indipendente con un ulteriore radiatore per il raffreddamento del solo liquido impiegato per l’intercooler aria-acqua. I kit “aftermarket” normalmente impiegano questa seconda soluzione, gli impianti di serie delle auto normalmente impiegano il liquido refrigerante dello stesso sistema di raffreddamento motore.

 

Alcuni esempi di auto che impiegano un intercooler aria-acqua sono, oltre alla già citata Audi, anche alcuni modelli Mercedes come alcuni 2 litri turbo benzina o i 2200 diesel common rail, una delle prime ad impiegare questa soluzione fu la Lotus sulla Esprit con il 2200 turbo, anche Jaguar impiegava sulla V8 con compressore volumetrico questa raffinata soluzione.

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