#Cosa c'è dietro la crisi mondiale dei chip?

Cosa c'è dietro la crisi mondiale dei chip?

Seletron Performance

La pandemia ha causato diversi problemi modificando anche le abitudini delle persone che, costrette a casa dal covid, hanno  trovato dei modi alternativi per lavorare (smart working) e passare il tempo, provocando un’impennata della domanda di dispositivi elettronici. Questo ha letteralmente bruciato tutte le riserve di chip nel mercato mondiale costringendo le case automobilistiche a bloccare e/o ridurre la produzione delle automobili.

La pandemia ha portato ad una crisi globale di semiconduttori e dei chip e ora anche l'industria automobilistica ne sta pagando le conseguenze.

I chip sono ormai necessari su qualsiasi dispositivo elettronico partendo dai telefoni cellulari, nelle console di gioco, nei televisori e nei computer, ma anche l'industria automobilistica dipende da loro. 

Giusto per fare qualche nome, il colosso Hyundai Motor, produttore di automobili, ha dovuto sospendere la produzione nel suo stabilimento in Corea per alcune settimane appunto per mancanza di chip e componenti elettronici.

Anche Toyota ha già annunciato la sua decisione di interrompere la produzione a Kolin, a est di Praga, per due settimane per lo stesso motivo.

Ma anche Audi, Bmw, Mercedes, Volkswagen e molte altre case hanno o avranno problemi simili nel medio breve termine.

Oltre la pandemia, anche altri eventi  hanno causato un aumento di questa crisi, come le tempeste in Texas a febbraio, che hanno rallentato di molto la produzione di componenti, l'incendio negli impianti Renesas in Giappone ad aprile e dal problema idrico a Taiwan che è uno dei più importanti produttori di semiconduttori al mondo.

Cosa significa questa carenza di chip per l'industria automobilistica?

L'industria automobilistica è diventata sempre più dipendente dai semiconduttori per i vari dispositivi  che si trovano nelle auto, dall'assistenza alla guida, alla frenata di emergenza ai nuovi sistemi di intrattenimento e comfort che rendono le auto sempre più tecnologiche.

Secondo un rapporto Deloitte, entro il 2030 l'elettronica per le auto, che comprende di tutto, dagli schermi LCD ai sistemi di bordo, rappresenterà il 45% del costo di produzione di un'auto .

Si prevede che il costo dei componenti e dei semiconduttori utilizzati in questi dispositivi elettronici aumenterà del 25% entro il 2030.

La crisi dei chip ha costretto molti giganti automobilistici, Volkswagen, Nissan Motor, General Motors e Ford, a ridurre la produzione di veicoli meno redditizi.

Milioni di auto quasi finite, ad eccezione dei chip che le completerebbero, stanno aspettando questi minuscoli semiconduttori per essere terminate. Un’auto è composta da migliaia di componenti ma se anche solo un chip non è disponibile l’auto non può funzionare.

Come la pandemia ha aumentato la domanda di chip

Poiché il Covid-19 ha costretto gran parte della popolazione globale a trascorrere del tempo a casa, la domanda di elettronica domestica (tablet, laptop, videogiochi, televisori, ecc.) è aumentata. 

Le aziende elettroniche si sono affrettate ad acquistare più chip per soddisfare la crescente domanda per i loro dispositivi. Tuttavia, questa situazione ha creato una carenza di chip per le aziende automobilistiche.

Le sanzioni contro le aziende tecnologiche cinesi hanno ulteriormente accentuato  il problema.

Ormai tutte le aziende che producono dispositivi elettronici hanno bisogno di chip che cercano di acquistare voracemente per sostenere le scorte.

Perché le aziende di chip non producono di più?

Le attuali fabbriche lavorano già al massimo regime e non riuscirebbero ad aumentare la propria capacità di produzione, l'alternativa sarebbe creare altre linee ma con investimenti importanti sia di denaro che di tempo. 

I chip vengono prodotti in ambienti altamente controllati noti come "fabs", dove granelli di polvere e temperature inadatte potrebbero danneggiare i semiconduttori.  

Costruire un ambiente adatto per i produttori di chip, costa miliardi di dollari e richiede quasi due anni .

Ecco perché non è possibile risolvere la grave crisi dei chip in tempi rapidi. 

Rincorsa all’approvvigionamento di componenti

Come ormai tutte le case automobilistiche, anche noi di Seletron Performance stiamo facendo il possibile per stoccare a magazzino più componenti possibili come chip e semiconduttori per gestire al meglio questa crisi globale e poter fornire tutta la gamma delle nostre centraline aggiuntive e soddisfare i nostri clienti.

Le stime più ottimistiche parlano di 6-12 mesi, mentre quelle più catastrofiche anche di 2-3 anni quindi tempistiche molto importanti che tutti in questo settore dovremmo affrontare. 

Fortunatamente da sempre abbiamo avuto una gestione dinamica del magazzino che oltre ad avere prodotti già pronti, abbiamo anche un importante stock di componenti e schede semi assemblate, così da poter gestire picchi di ordini o come in questo caso una crisi globale di chip.

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